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Relazioni felici, verso una coppia efficace

Relazioni felici, verso una coppia efficace

RELAZIONI FELICI

VERSO UNA COPPIA EFFICACE

L’istinto primario di ogni essere umano consiste nel cercare conforto attraverso il contatto e la connessione.

“L’attaccamento è la propensione innata a cercare la vicinanza protettiva di un membro della propria specie quando si è vulnerabili ai pericoli ambientali per fatica, dolore, impotenza o malattia.”  

” John Bowlby psichiatra e psicanalista britannico che ha elaborato la teoria dell’attaccamento”

 La relazione madre bambino e l’amore romantico tra adulti sono legami di attaccamento che si differenziano per reciprocità, (non può essere la mamma ad avere bisogno del bambino), sessualità e rappresentazioni mentali (il bambino piccolo non riesce a rappresentarsi mentalmente l’esistenza della mamma quando non è presente mentre l’adulto è in grado di farlo).

La teoria dell’attaccamento ci aiuta a comprendere alcune dinamiche di coppia, affermando che le modalità con le quali ci leghiamo ad un’altra persona riflettono le nostre primarie esperienze di attaccamento che generano uno stile relazionale.

Stile di attaccamento sicuro

La presenza di un adulto sensibile e responsivo favorisce nel bambino la credenza  di poter agire nel mondo in modo efficace per soddisfare i propri bisogni (senso di auto efficacia) inoltre lo aiuta a sviluppare la funzione di regolazione delle emozioni. Il 55% delle persone può riconoscersi in questo stile di attaccamento.

Stile di attaccamento insicuro

Le interazioni con una figura di attaccamento non responsiva o erroneamente responsiva ai segnali del bambino produrranno un senso di inefficienza rispetto alla propria capacità di agire sul mondo in maniera efficace per ottenere risposte ai suoi bisogni. Il bambino tenderà ad utilizzare strategie di regolazione delle emozioni non efficaci.

Gli stili di attaccamento non sono immutabili ma possono cambiare grazie all’esperienza di relazioni sicure lungo tutto l’arco della vita.

La dipendenza è una normale e sana condizione dell’essere umano che ha bisogno di rivolgersi agli altri per ricevere supporto; quando sente di poterlo fare si trova in uno stato di dipendenza efficace.

Sue Johnson Psicologa Clinica tra i fondatori della EFT Terapia di coppia focalizzata sulle emozioni scrive: “L’amore è il più potente codice di sopravvivenza della specie umana. . . L’amore rappresenta il vertice dell’evoluzione, il più avvincente meccanismo di sopravvivenza della specie umana… ci guida a legarci emotivamente a poche persone preziose che ci offrono un rifugio sicuro dalle tempeste della vita”  “Sue Johnson Stringimi forte sette passi per una vita piena d’amore ed. Ist.Scienze Cognitive 2012″

Abbiamo tutti bisogno di percepire una connessione sicura con le persone significative della nostra vita. 

Il conflitto è normale ma perdere la connessione con le persone care mette a repentaglio il senso di  sicurezza e fa scattare un’allarme emotivo che segnala un forte pericolo, come se fosse minacciata la nostra stessa sopravvivenza.

 Chi sente di avere un legame sicuro è in grado di auto rassicurarsi o litigare e riparare senza temere la perdita, chi invece lo percepisce come fragile o logoro può vivere una paura travolgente, può sentirsi invaso dal panico, agendo comportamenti controproducenti.

E’ come se i partner fossero coinvolti in una danza nella quale possiamo distinguere due ruoli tipici:

L’inseguitore: aumento della temperatura emotiva, punzecchiare, esigere, lottare, polemizzare, mobilitarsi, attaccare, biasimare, incalzare, enfatizzare, piangere, urlare

Il ritirato diminuzione della temperatura emotiva: negare, ingoiare il rospo, chiudersi, rimanere in silenzio, nascondersi, ritirarsi, allontanarsi, mostrare indifferenza

La coppia può trovarsi intrappolata in un ciclo negativo che rinforza a sua volta la sensazione di non essere al sicuro. Possiamo osservare che nelle discussioni non è importante il contenuto ( su cosa litighiamo ) ma le emozioni profonde legate al sentirsi amati, accettati, stimati, visti, considerati.

Le emozioni sono come la musica sulla quale si danza, tristezza, paura, imbarazzo, vergogna, senso di inadeguatezza devono poter emergere ed essere viste e accolte per consentirci di riparare la relazione.

In amore siamo tutti vulnerabili, abbiamo dei punti sensibili che si sono formati nelle relazioni passate. E’ impossibile stare in relazione senza toccare i punti dolenti l’uno dell’altro. Le persone cresciute in relazioni sicure e amorevoli sono più attrezzate per affrontare e tollerare le normali interruzioni del senso di continuità del rapporto d’amore. La relazione sana è fatta di una continua danza di connessione e disconnessione che ci consente di entrare in intimità senza perdere la nostra individualità. 

Per chi è stato traumatizzato o respinto dalle figure di attaccamento è più difficile perché i punti sensibili sono così estesi e profondi che affrontare le proprie paure e confidare nel supporto del partner è una sfida. E’ come avere la pelle sottile che non protegge a sufficienza e a volte basta un soffio di vento per provocare dolore e conseguente reazione.

Quando si instaura un ciclo negativo la coppia non riesce riparare e si ritrova da sola a volteggiare nella danza senza riuscire a fermarsi in un vortice che si autoalimenta. Ognuno utilizza delle strategie per cercare di evitare la perdita della connessione applicando gli schemi conosciuti che inizialmente possono funzionare ma in seguito possono generare circoli viziosi di insicurezza che li portano a diminuire le interazioni positive validanti e rassicuranti creando sempre più distanza.

E’ normale che nella relazione ci siano fasi di sintonizzazione, rottura, riparazione non esiste relazione sana che non conosca conflitti e fratture il problema è quanto ci spaventiamo profondamente, quanto ne siamo consapevoli e se riusciamo a riparare.

Nella relazione efficace il partner è percepito come

  • Accessibile
  • Responsivo
  • Emotivamente impegnato/coinvolto

Quando le coppie sono imbrigliate nel ciclo negativo la terapia di coppia può aiutarli a ricostruire il tessuto della connessione sicura attraverso il contatto e la condivisione delle emozioni più profonde, accompagnandoli in un percorso di scoperta e riattivazione di risorse.

I partner scoprono che il contatto con la propria vulnerabilità in presenza dell’altro non è così pericoloso ma al contrario consente di abbassare le armi e di sentirsi maggiormente al sicuro. 

E’ possibile aiutare le coppie a disinnescare il ciclo negativo, a entrare nella danza con un movimento di reciproco ascolto:

“Come amanti, stiamo finemente in equilibrio su una corda. Quando incominciano a soffiare i venti del dubbio e della paura, se andiamo in panico e ci aggrappiamo l’uno all’altra o se ci muoviamo inaspettatamente e cerchiamo di proteggerci, la corda oscilla di più e il nostro equilibrio diventa persino più precario. Per stare sulla corda dobbiamo regolare le nostre mosse in base a quelle dell’altro e rispondere reciprocamente alle emozioni. Se stiamo connessi, allora ci teniamo reciprocamente in equilibrio. Siamo in equilibrio emotivo.”  Sue Johnson  Stringimi forte sette passi per una vita piena d’amore  ed. Ist.Scienze Cognitive 2012″

Come terapeuta di coppia e come persona penso che l’amore vissuto e costruito giorno per giorno sia una grande scommessa che contiene una parte di rischio e una possibilità di crescita. Siamo fatti per stare in relazione danzando tra separazione e intimità. Impariamo a farlo vivendo le nostre relazioni primarie e poi staccandoci da esse dobbiamo continuare a scoprire come si può fare a tollerare la vertigine del rischio di soffrire abbracciando la possibilità di affidarci alla presa dell’altro, un pò come una coppia di trapezisti impegnati nel loro numero.

 

 

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